Quartieri


Corso Europa 395 

Se la macchina del caffè avesse gambe braccia e favella la metterei di buon grado a sostituire il bofonchioso barista.
La qualità del caffè surclassa di gran lunga la scarsa propensione all’incontro del medesimo, ma questo non è importante. Se il Bar Operosi è ancora aperto da oltre trent’anni una ragione ci sarà… a meritoria conferma dell’inutilità del marketing.
In una posizione abbastanza infelice, merita una sosta se vi capita di fare la spesa tra Sturla e Borgoratti (Via Isonzo e dintorni).
Tradizionale svendita di panettoni dopo Natale.
 

Voto 6 1/2

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Un centro di lusso ed una periferia in buona parte vivibile, questo in estrema sintesi sembra essere la città del futuro a cui aspirano le autorità cittadine. Una buona infrastruttura per permettere una buona mobilità in una città alquanto difficoltosa e poi spazi turistici dal Porto Antico (dove yatch sempre più grandi attraccano sulle sponde dei Magazzini del Cotone) al Bentley cinque stelle.
Ma se anche il degrado diventa occasione per promuovere ulteriormente il lusso, il sospetto che con queste scelte si voglia “vendere” alcune parti della città al miglior offerente in cambio oltre che ad un risparmio di spesa anche di una certa partecipazione agli utili, è abbastanza verosimile.

Non siamo contrari al metodo “dell’affitto ai privati” per il recupero delle aree degradate, siamo però contrari al fatto che spesso queste iniziative sono essenzialmente commerciali magari d’elite.
Un esempio Scalinata Borghese, un tempo destinata ad essere sede dell’Accademia di Belle arti, poi diventata sede di un’Asl, ora casa provvisoria di sbandati senza tetto, tra un po’ ristorante chic per pochi eletti, destinato a completare il lato gastronomico del turismo lussuoso che si stà costruendo intorno al centro cittadino.

Si continua quindi a costruire per i ricchi – che in questa città si sa sono ben nascosti – ma almeno una volta si sarebbe voluto vedere un’area come Scalinata Borghese destinata a qualcosa di più popolare:un asilo nido, una biblioteca, un centro culturale.E chiedere troppo per una città già capitale della cultura?

diGuidolavespa 

Anni fa davanti al Corbusier verso l’una di notte mi sono preso la classica “bulaccata” d’acqua da parte di qualcuno del palazzo di fronte.
Fra tutti saremo stati una cinquantina, io ne venivo da suonare e andavo a farmi una birretta. 

Sciaff !  

Mi giro e stavano passando due poliziotti, gli chiedo: 

”Ma vi sembra normale?” 

e loro:
  ”Perchè, ti sembra normale il casino che state facendo?”

 

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Dopo anni di incontri, dibattiti e assemblee pubbliche con rappresentanti della pubblica amministrazione sulla messa in sicurezza di Via Tanini per garantire i pedoni che la percorrono giornalmente (studenti, casalinghe, mamme con passeggino, anziani), la strada ha ora un marciapiede.
Un marciapiede di circa 50 cm di larghezza segnato con una striscia bianca, un’altezza di centimetri zero, ed un bel omino (il presunto pedone) disegnato ogni tot metri.

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Sono sempre il solito. Il solito cittadino mugugnone che cerca con le sue piccole manie di CAPIRE!!
Perlomeno capire cosa sta succedendo a Genova, ma soprattutto a Voltri.
 
Vötri o Ütri come dite voi Voltresi.

Ma non siete stufi di essere presi in giro da questa politica dove ognuno pensa per sé?

Proprio Voi, che avete combattuto tante battaglie, in guerra, in fabbrica, e continuate a combattere per le Vostre Pensioni. 
Avevate il mare, la spiaggia, le cosiddette “BARACCHE alla spiaggia” che sicuramente non erano belle da vedere, ma facevano parte di una tradizione antica.
E proprio li’ passavate le Vostre giornate, invernali ma soprattutto estive, chiacchierando – mugugnando (perche’ a Genova e’ gratis) ed era un punto d’incontro sociale.
Ma ahime!!! Qualcuno ha deciso che le casette erano baracche, che Voltri doveva rinascere e cosi qualcuno ha stanziato qualche milione di euro (ovviamente soldi della comunità) per una passeggiata a Voltri.

Ma cosa serve la passeggiata a Voltri??  Per Voltri era una priorità?

Ma se questi soldi fossero stati spesi per migliorare il centro storico, favorendo commercianti e creando un’isola pedonale senza che la gente quando deve fare la spesa, o una passeggiata, debba respirare lo smog del traffico e sopportare la coda perenne, non sarebbe stato meglio?

Vorrei capire, vorrei capire perché !!

(Vincenzo – Mugugno Ponente)