Di BredaBusBand 

Movida vuol dire tante cose: dagli albarini tirati del venerdì sera alla disperazione degli abitanti di Piazza delle Erbe. In mezzo c’è tanta gente: c’è chi ci lavora, chi ci passa la nottata, chi invece è solo di passaggio.  
Ad alcuni glielo leggi in faccia che sono solo lì per far soldi, tanto che adesso hanno stoppato le licenze per i locali nel centro storico.
A passarci in mezzo, ad un’età che non ti permette la diretta partecipazione, sembra di rivedere la stessa fiera della vanità degli anni 80, ma con più scazzo meno coscienza e più soldi.
Anche quelli dietro il banco mancano della giusta intenzione. Troppi ristoranti si contendono la moda del momento, riciclando la tradizione.

La movida è cambiata perché è cambiata la gente.

Tempo fa c’era la Panteka, quella sì familiare, autoctona, del posto.
Si passava il tempo improvvisando jam session fino al mattino. Ora chiude e lascia il posto ai disco bar, a tutti quelli che preferiscono i Deejay.  
Sarà anche il segno dei tempi, ma con la Panteka si perde un pezzo della cultura del divertimento cittadino, un esempio per questa Movida senz’anima che spesso fa la guerra col quartiere, un peccato ritrovarci un giorno un magazzino al suo posto.

Grazie oste.    

La BredaBusBand in Panteka  

 

 

 

 

 

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