gennaio 2007


 

di Gabriele Olita 

A Genova si terranno elezioni comunali davvero «emozionanti».
Tralasciando i programmi (non ci sono e, quando ci sono, durano fino alla chiusura dei seggi), restano i candidati e gli schieramenti (con i rispettivi «gruppi di potere», nel senso legittimo del termine).
Marta Vincenzi, Edoardo Sanguineti e Stefano Zara si contendono la candidatura nelle primarie del centrosinistra.
Enrico Musso è il candidato del centrodestra.
Nomi che a un italiano al lavoro in Cina, diranno ben poco, ma in fondo Genova è provincia d’Italia.
Dicono che dal Nord laborioso, innovativo e industriale la città sia uscita ai tempi del «triangolo».

Tuttavia c’è qualcosa di affascinante per tutti nel ciclopico scontro per questa poltrona locale.

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Ricco programma musicale nel mese di febbraio alla Fnac di via XX Settembre con particolare attenzione alle sfumature jazz delle proposte.

Si parte sabato 3 Febbraio con Ludovico Einaudi che presenterà dal vivo alcuni brani del suo ultimo album intitolato “Divenire”.

L’11 il giornalista cantautore Leandro Barsotti presenterà il libro+cd “Il Jazz nel burrone” omaggio al periodo jazz dell’autore francese Serge Gainsbourg.

Clou del mese, a nostro avviso, il 16 arriva Enrico Rava & Quintet per lo showcase di presentazione del nuovo album “The Words and the Days”.

Il 20 toccherà a Giorgio Gaslini che presenterà l’antologia SongBook, 100 canzoni raccolte in 5 cd eseguendo alcuni brani dal vivo.

A chiudere il 22 la nuova formazione degli Avion Travel presenterà l’ultimo lavoro “Danson Metropol. Canzoni di Paolo Conte” uscito il 26 gennaio con i successi dell’autore astigiano rivisti e riarrangiati dal gruppo di Caserta.

Marta Vincenzi in testa con una percentuale che va dal 53 al 58% dei voti.
Stefano Zara al 25% e Sanguineti al 22%.
La percentuale del Poeta va oltre le più rosee aspettative, conferma dell’attaccamento di una certa parte della popolazione cittadina agli argomenti affrontati durante questa pre-campagna.
Zara invece nonostante la sua rincorsa si ritiene possa raggiungere nella migliore delle ipotesi la metà dei voti della Vincenzi.

Nel frattempo l’ultima settimana prima delle elezioni di domenica si sta intanto concludendo tra litigi, polemiche, sindaci invitati da uno ma non dell’altro, impegni e conferenze.
La Vincenzi al Bristol col protocollo di Kyoto, Zara con le poesie di Caproni, mentre il professor Sanguineti è in Egitto, impegnato a volare alto.

C’erano anche le Iene al presidio organizzato mercoledì scorso dal sindacato inquilini Sicet davanti a Palazzo Tursi, per chiedere una sistemazione alle persone senza casa costrette a dormire in macchina.

Diversi i casi segnalati alla troupe televisiva.

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Mancio,  c’hai più stranieri te che i nostri caruggi.


(Striscione in Gradinata Sud durante Sampdoria-Inter di ieri)

”Genova è una città che mi piace fisicamente. Ha una mutevolezza prospettica che consente una nuova scoperta ogni giorno. E non è vero che “qui non si può far niente”. Questa è una lamentela che si sente dappertutto, salvo che a Milano e a Roma, dove ho anche vissuto ma che non rimpiango. Direi che è più facile essere cosmopoliti qui che a Londra o a Parigi. Se non altro perché qui, ogni tanto, si è proprio costretti a muoversi.
E si ha sempre voglia di tornare”.

(Emanuele Luzzati 1921-2007)

Museo Luzzati
Teatro della Tosse

 Foto di D. Villa  (Flickr)

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