marzo 2007


I progetti mirabolanti di Castellano e Piano creano subbuglio nell’economia e nella politica.

L’articolo di Luigi La Spina su La Stampa

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Si potrebbe parlare di un operaio che diventa un cantante di successo.
Si potrebbe raccontare di una radio sveglia che suona alle 4 di mattina con una canzone di Stephen Stills e di quell’operaio che non va a lavoro ma si compra invece una chitarra.
Si potrebbe citare poi Cat Stevens, Bruce Springsteen, Bob Dylan, le ore passate ad ascoltare i loro dischi, poi le notti passate in auto e le cene saltate.
Ray Lamontagne viene dal Maine, ma non ha niente a che vedere con la Signora Fletcher.
Si tratta di folk, ma anche un po’ di blues… di quello che ce n’é tanto negli Stati Uniti..ma che c’importa se si tratta di cose già sentite.

Sono le ottoemezza e non c’é un buco di posteggio in Carignano…Se un giorno qualcuno dovesse sentire che il suddetto Ray passa per un concerto a Genova mi faccia il favore di avvisare grazie.

Ascolta Ray Lamontagne su MySpace

Leggi la recensione dell’ultimo album “Till the Sun Turns Black” sul sito di Disco Club

Secondo Sondaggio sulle elezioni cittadine e questa volta Enrico Musso può sorridere.
Rispetto al primo sondaggio (Opimedia – La Margherita) sia il candidato sindaco che la CDL sono in netta ripresa, a solo quattro punti di differenza dalla Vincenzi.
In particolare il test Ekma-Clandestinoweb attesta  Vincenzi al 52% (- 6% rispetto al primo rilevamento) e Musso al 48% (+11% rispetto al primo rilevamento).
Difficile comparare i dati date le differenze tra i due rilevamenti, comunque la geografia elettorale che ne deriva evidenzia una certa rimonta del professore.
D’altra parte Marta Vincenzi attraverso il suo staff risponde con dati più consolanti.

Permetteci però alcune considerazioni.

(altro…)

50 giorni di multe per un totale di 7 milioni circa di Euro con il solo utilizzo di 2 telecamere. Considerando che l’attuale disavanzo di AMT ammonta a 4 milioni di euro una buona metà del “gettito” potrebbe essere destinata ad investimenti.
Se poi andiamo oltre e ipotizziamo l’avvio delle altre 20 telecamere previste, in pochi anni potremmo risolvere il problema della mobilità urbana.

Suggerirei a tutti i motociclisti e automobilisti multati di considerare questi pagamenti come tasse d’utilizzo (un po’ come la tassa per la spazzatura); a fine anno in sede di budget chiederemo al Sindaco in carica ed al management AMT come intenderanno spendere il gettito “fiscale” derivante dall’operazione; alcuni spunti a ns avviso in ordine d’importanza:

         Completamento della Metropolitana:  da Brignole verso San Martino; da Certosa verso Rivarolo

         Tranvia Leggera per la Val Bisagno fino a Prato.

         Incremento dei mezzi circolanti e delle frequenza delle corse.

Altre cose si potrebbero aggiungere ma quanto sopra se realizzato sembra già più che sufficiente.

I tempi sono maturi, è giusto terminare l’infinita diatriba tra AMT e Comune e decidere come utilizzare le risorse che verranno racimolate (!!!)
D’altronde i grossi investimenti di AMT come le nuove divise e la campagna di comunicazione sono già stati ampiamente ripagati…..

La tradizione vuole che in Liguria il padrone di un peschereccio offra a chi si imbarca la scelta tra il diritto di lamentarsi (mugugnà) e un supplemento di paga. Scelta lacerante per un ligure, e dalla quale per una volta perfino la tirchieria usciva sconfitta.
Da questa storiella è facile desumere quanto sia radicata la poetica del mugugno da queste parti.
Il mugugno è infatti un’arte, un nostro dato antropologico quasi quanto il pesto.
La sublimazione della protesta: solitaria, visionaria, a volte maledettamente lungimirante, altre volte schizofrenica e autolesionista.
Ma il mugugno è anche la conferma che il genovese pensa e tiene alle sue cose.

Per questo motivo vorremmo dare voce ai mugugni, a quei sentimenti che spingono molti cittadini a scrivere tonnellate di lettere ai giornali, denunciando le mancanze, il degrado, le ingiustizie, le disavventure che nascono e si sviluppano in questa città.

Inviateci i vostri mugugni piccoli grandi o micro, a questo indirizzo email  zero10@fastwebnet.it

Post Scriptum: Il titolo del post è gentilmente preso in prestito dal Secolo XIX che ci ha regalato una bella citazione nell’articolo di ieri dedicato ai bloggers cittadini.
Sentitamente ringraziamo.

Dopo la presentazione dei 2 libri dedicati ai dieci anni dell’amministrazione Pericu tutti i giornali cittadini cominciano a trarre le prime conclusioni sull’attività del Sindaco uscente. I tanti obiettivi raggiunti, il centro restaurato e rivitalizzato, la ripresa economica ma anche le tante questioni trascurate come le periferie, le tante situazioni di degrado fino ai giorni difficili del G8.
I tempi tuttavia sono troppo caldi e troppo vicini alla competizione elettorale per poter avere dichiarazioni di prima mano dal diretto interessato che infatti si limita a dichiarazioni di carattere personale.

Pubblichiamo a questo proposito una recente intervista a Amministratori Locali, il portale dedicato alle amministrazioni locali, nella quale Giuseppe Pericu racconta della sua esperienza di sindaco di Genova. 

(altro…)

La premessa è chiara: Genova si dà due anni di tempo per trasformare il progetto di Renzo Piano, dove possibile, in una variante del piano regolatore portuale.
In estrema sintesi si ricomincia a parlare di waterfront in maniera fattiva dopo il giro completo di polemiche, bocciature e ritorni di fiamma di questi ultimi tre anni.
 Il piano regolatore resta però in piedi, mentre il waterfront dovrà farsu largo a gomitate tra svariati tavoli tecnici. Ma il già fragile fronte del consenso sembra indebolirsi ulteriormente, il sindaco Pericu che tanto ci teneva a chiudere viene bacchettato in nome della discontinuità,il progetto di Renzo Piano dovrà così imparare a nuotare, almeno per rimanere a galla.

Ci pensa poi Marta Vincenzi a chiosare la giornata:

” Non spetta agli architetti disegnare il futuro della città. E men che meno a quelli che non hanno competenze urbanistiche. Questa è una funzione che deve assolvere il Comune, dopo aver ascoltato i cittadini e gli operatori portuali”.

Sarebbe interessante conoscere l’opinione dell’architetto, qualcuno ha pensato di chiamarlo?

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