Marta Vincenzi 

La prima sindaco al femminile della città ha già dato prova di lasciare il segno. La sua Giunta ed i suoi superconsulenti si sono posti fin dall’inizio obiettivi non da poco, lei vince le elezioni con qualche difficoltà non prevista e condisce il primo semestre con dichiarazioni spesso fuori dalle righe. In attesa degli annunciati cambiamenti epocali l’anno che si apre sarà sicuramente un banco di prova alquanto tosto.  

Enrico Musso 

Sorprende tutti col risultato elettorale a cominciare dai partiti del centrodestra abituati a prenderle di santa ragione. Poi una volta in Consiglio Comunale tende a far da solo con risultati non sempre evidenti. La sensazione di chi stà fuori è che sia in altre cose affaccendato, oppure si sta solo allenando al prossimo round. Alterno. 

Claudio Burlando 

Quando la politica la butta sul privato. Tra esternazioni familiari e viaggi contromano Claudio Burlando ha fatto il pieno di visibilità. Non che questo ci renda particolarmente felici ma il fatto che questa abbuffata di reality sia toccata all’esponente politico più riservato in circolazione ci ha appassionato e riempito di “tenerezza”. Riesce comunque a restare in sella e ne esce quasi rigenerato.  

Beppe Grillo 

Di gran lunga il genovese più in vista del 2007.  Il suo V-Day fa vacillare la casta politica, il suo blog resta tra i primi dieci al mondo anche grazie ad uno staff preparato e senza fronzoli.
Anche se certe sue dichiarazioni sono sane boccate d’aria, a tratti ci si ritrova a rimpiangere il Grillo prima maniera.  Più avanti.
 

Luigi Merlo 

L’assessore regionale candidato alla presidenza dell’Autorità Portuale incassa l’appoggio degli addetti ai lavori. Forse è proprio questa popolarità a scatenare l’ira della Sindaco impegnata a promuovere discontinuità ma lontano dal pupillo del “nemico” Claudio Burlando.  

Arcangelo Merella 

Trombato alle elezioni l’ex assessore al traffico si dedica alla scrittura in attesa di tempi migliori. Che rabbia però vedere il suo successore Pissarello incassare l’accordo coi motociclisti. Fuori tempo.

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Vittorio Malacalza 

Un imprenditore sà quando deve vendere, Malacalza vende la sua Trametal al proprietario dello Shakhtar Donezk ne ricava una fortuna e si candida alla presidenza di Assindustria. Strano personaggio spesso nell’ombra non ha mai dimostrato un evidente interesse per la città  (salvo un tentativo di acquisire il Genoa). A questo punto si attende di vedere come spenderà il miliardo di euro guadagnato. Opportunista. 

Luigi Negri 

Forse più di ogni altro incarna le difficoltà che può incontrare un imprenditore portuale. Il suo amato terminal Sech di Calata Sanità rimane ancora al palo sulla controversia di Calata Bettolo, guarda da lontano i volumi del Vte e si lecca le ferite ad ogni folata di vento. Eppure rimane ancora l’imprenditore di riferimento, col più grande gruppo agenziale in Italia, il 2008 si apre con grosse novità ma anche con rinnovate speranze.
Tenace.   

Riccardo Garrone 

Mentre si trastulla col suo gioiellino Cassano la sua ERG si posiziona sul mercato delle energie rinnovabili acquisendo il 60% di Enertad  società di servizi idrici ed energetici. Anche se petrolio ed energie rinnovabili al primo impatto sembrano fare a pugni, Garrone si conferma personaggio atipico, sicuramente svelto, profondamente genovese. E c’è anche chi parla di effetto Grillo. Sornione. 

Giovanni Berneschi 

Nel mare impazzito delle fusioni bancarie la sua Carige tiene ancora bordone. Forse tra le banche con maggiore tradizione ”familiare” in Italia, si allarga sul Basso Piemonte acquisendo 78 sportelli di Intesa Sanpaolo. L’evidente accento genovese potrebbe indurre alla facile ironia ma la tenuta della banca a livello nazionale dipende in buona parte dal carattere particolare e pratico di Berneschi.
Semplice e diretto.
 

Vincenzo Giori (AD Siemes Italia) 

Dopo aver acquisito la Orsi Automazione società tecnologica genovese una grande multinazionale si amplia a Genova (e già questa è la grossa novità).  Con oltre il raddoppio di ricercatori il polo Siemens di Genova si conferma il centro mondiale di ricerca della società per il settore dei software per la gestione della produzione. E da Genova dipenderanno complessivamente 835 ricercatori che operano nel settore a livello mondiale. Uno dei pochi segnali in controtendenza in una città sempre più solamente marittima. In attesa di Erzelli.

Alla  luce dell’ormai accertato successo del NaveBus il traghetto di linea tra Pegli ed il Porto Antico, ma vista anche l’incertezza sul mantenimento del servizio il prossimo anno,  Andrea Casalino curatore del blog PegliMobile illustra un’interessantissima ipotesi per potenziare e razionalizzare il servizio inserendolo in un contesto più integrato col trasporto pubblico del centro. 

Leggi l’articolo su PegliMobile 

NAVEBUS: Nuovo Attracco in Darsena?

Genoa-Parma 1-0 

All’ora dell’aperitivo di un sabato pre natalizio, nell’ultima gara del 2007, oltre al Parma i rossoblu hanno sconfitto anche la paura di vincere che normalmente subentra nella gestione del vantaggio quando da molto tempo manca la vittoria. Raggiunto l’1-0 dopo alcune buone occasioni peraltro create senza strafare per evitare di esporre troppo il fianco agli attacchi emiliani, si è visto il Genoa che non ti aspetti, un po’ più “antico” nell’atteggiamento tattico – per 10/11 raccolto nella propria metà campo a chiudere gli spazi per ripartire in contropiede – e molto concentrato e determinato nell’atteggiamento mentale non solo dei difensori ma di tutti gli undici in blocco.
Passa agli archivi una gara non bella ma di spessore per l’attitudine positiva della squadra a calarsi nella parte quando è stato necessario far legna per portare a casa i 3 punti. Solo rimandata al nuovo anno e a momenti più tranquilli la ricerca costante del bel gioco spesso esibito sin qui e che deve rimanere, a nostro avviso, la via maestra da perseguire per arrivare al risultato senza perdere però per strada attenzione e concentrazione in ogni attimo della gara. Una nota in vista del mercato di gennaio: non male la prestazione dei due “vecchietti” dati sino a pochi giorni fa sicuri partenti. Parliamo ovviamente di De Rosa e Milanetto.   
(Il Donde) 

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 Roma-Sampdoria 2-0 

Il leif motiv di questo campionato per le squadre genovesi è che la fortuna scarseggia, le recriminazioni abbondano e la classifica si allunga. Anche questa volta la Samp inaspettatamente raccoglie zero dovendo almeno raccogliere uno. Una Roma con i piedi buoni ma non in una grandissima giornata raccoglie di più di quanto seminato, anche grazie ad un rigore regalato.
Un Totti al 80% basta per far la differenza, corricchia, bordeggia al limite dell’area, ma i tocchi di prima e la presenza nei momenti topici (vedi secondo gol dopo la scorribanda sulla destra di Cassetti) sono un valore aggiunto importantissimo.
Resta il rimpianto di non aver potuto schierare Cassano, peraltro ben presente nei cori della curva giallorossa. Se si perde così oltre a recriminare si potrebbe pensare che il campionato forse non sarà poi così brutto, salvo chiedere per il 2008 la buona salute di Cassano e Montella (perché davanti così siamo dei gatti di marmo) e magari arbitri decenti. Chiediamo troppo?
(Ruben)
 

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La canzone rende sopportabile anche i suonini plastificati anni 80,
I Wall of Voodoo nel bel mezzo degli anni 80 s’inventano una specie di colonna sonora western post punk con vaghi accenti elettronici. Un primo abbozzo di quella contaminazione del folk tradizionale americano che tanto se ne trova di questi tempi su internet.

Non è che sappia poi molto di questo gruppo. Ricordo di averlo ascoltato secoli fa con l’idea di sentire qualcosa di attuale in quei giorni adolescenti divisi tra new wave e pomeriggi al Diva.
Stan Ridgway da solo rendeva i Cure quasi delle mammolette.

Sottovalutato o forse troppo avanti. 

Ascolta Stan Ridgway su MySpace  

Guarda il Video di Mexican Radio su Zero10 Reloaded

Dal confronto dei 3 candidati alla Presidenza dell’Autorità Portuale a Palazzo San Giorgio si potrebbe anche dire che tra il respiro europeo di Costa ed il conversare sornione di Margini, buona parte della città portuale sembra propensa a favorire la concretezza di Merlo. Sarà anche lui, direte, il solito politico prestato alla città, ma dall’attività di assessore ai trasporti ha ricavato i galloni dell’esperto sul campo.
Non sono da poco gli incassi da parte di molti operatori portuali, i terminalisti soprattutto.
Se il sole si vede dal mattino si profila una vittoria a mani basse, con buona pace del Sindaco (che in questo frangente dovrà dimostrare il suo peso “super”).

Peccato che la nomina interessi poco, soprattutto a Ponente, la parte più tartassata dal traffico container. ”I comitati non intendono formulare giudizio alcuno sui tre candidati”.

La città quella del ponente pensa invece al porto lungo, alla ferrovia, alla bretella di Borzoli, tutti modi intelligenti per togliersi da sotto la finestra il traffico container.

Gli interventi dei candidati a Palazzo San Giorgio dal sito di Primocanale

Empoli-Genoa 1-1 

E’ dura descrivere i sofferti 90′ di ieri di un povero tifoso scribacchino.
Iniziamo col dire che una banale boccata di ossigeno può avere un importanza vitale se presa in alta montagna quando l’aria è oltremodo rarefatta. Al Castellani di Empoli, nonostante la temperatura fosse effettivamente da alta montagna, l’aria risultava rarefatta solo per i rossoblu, attanagliati dalla paura e ancora scottati dal rovescio di 7 giorni prima con altra compagine toscana.
Gli undici in maglia bianca a dire il vero hanno provato a giocare con buon piglio cercando sin da subito di imporre il gioco, ma la differenza tra una squadra con la testa libera rinfrancata da alcuni buoni risultati nelle ultime partite e il Genoa sta nella voglia di fare le giocate in grado realmente di spezzare gli equilibri. Occhio la voglia e la spregiudicatezza non bastano se non si hanno le qualità di un Giovinco tanto per citare il più talentuoso visto ieri in campo.
In numeri possiamo dire: 4 azioni dell’Empoli molto lineari e semplici producono 2 pali un miracolo di Rubinho e un gol.
Tanto possesso palla del Genoa frutta un numero di occasioni pari a zero. Fine del primo tempo giocato con vento a favore dell’Empoli, dettaglio non irrilevante. Ripresa che inizia con i rossoblu che provano a rovesciarsi nella metà campo empolese e a tratti ci riescono con un buon forcing che produce qualche opportunità sciupata. Col passare dei minuti subentra lo scoramento ed è l’Empoli a sfiorare in un paio di occasioni il gol del KO. Solo grazie al dio del calcio, benevolo verso il genoa senz’altro più del direttore di gara, si arriva al pareggio quando ormai ogni idea razionale di calcio viene giustamente abbandonata per la totale mancanza di lucidità. E’ Figueroa ad avere per un attimo la testa fredda per imbeccare con tocco sapiente il buon Masiello. Corsa liberatoria sotto la curva a celebrare un punto che scaccia gli incubi per una settimana, ma non ancora i cattivi pensieri.
(Il Donde) 

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Sampdoria-Fiorentina 2-2  

Quel ragazzo non è normale ma è proprio questo il quid in più. Fondamentalmente i suoi comportamenti non fanno male a nessuno se non alle squadre avversarie, ma schierare Cassano all’Olimpico sarebbe stata una bella opportunità. La sua reazione all’ammonizione? Esagerata, come esagerate sono state le trovate di domenica che hanno nuovamente deciso la partita.
Sia il recupero sulla linea di fondo che ha favorito il primo gol di Gastaldello, sia ovviamente la palombella di testa che ha siglato il pareggio finale. Volendo essere ripetitivi anche con la Fiorentina si conferma l’importanza di Cassano per la Samp.
L’attuale classifica ne è il risultato più evidente. Da quando questo giocatore ha cominciato a giocare la squadra ha cambiato fisionomia e peso sul campo. Addirittura rischiando di vincere, perché se qualcuno deve recriminare questa volta è proprio la Sampdoria. La Fiorentina ci ha messo l’esperienza e rincalzi di livello come Lupatelli.
Solo neanche un mese fa l’orizzonte appariva veramente fosco, ora Mazzarri si appresta a passare un Natale tranquillo, indipendentemente dal risultato di Roma.

(Ruben)  

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