Emanuele Luzzati 

Se fosse stato un comico o un attore famoso avrebbe avuto ben altra celebrazione. Luzzati paga la particolarità della sua arte così lontana dal pubblico medio. Ricordato degnamente in città lo Stato se ne dimentica in fretta, quasi a confermare l’appiattimento culturale sui soli “artisti” di massa. 

Pippo dei Trilli 

Con lui la vecchia scuola della canzone dialettale ha perso un altro pezzo della sua tradizione. Pur non avendo una voce esemplare Pippo aveva ancora quell’umanità popolare tipica delle vecchie generazioni di lontana tradizione goviana; quella generazione di zeneisi per i quali l’italiano era solo una materia scolastica.
Per capire cos’è la canzone dialettale ci rimane a questo punto solo Piero Parodi. Le nuove generazioni da Franca Lai a Matteo Merlo pagano lo scotto del genovese dimenticato, i Buio pesto rimangono troppo spesso nella parodia del belinlandia.
 

Renzo Piano 

Tanta carne al fuoco che aspetta di essere servita. 2008 cruciale, leggi alla voce Marta Vincenzi. 

Paola Pettinotti 

Un romanzo d’esordio (Ghetto – Fratelli Frilli Editori) che racconta una città ai più sconosciuta: un’indagine nei carruggi dei travestiti. Una storia di genere ma con accenti originali e soprattutto sinceri. Il suo libro racconta la città scovando storie tra scene di normale quotidianità. A differenza di quanti si limitano ad elencare le vie e i quartieri, lei pensa che per raccontare Genova non ci sia modo migliore che seminare qua e là parole come rumenta e cirulla. Da tener d’occhio.

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