Genoa-Siena 1-3  

Povero Lucio, il suo ritorno al gol, dopo le peripezie vissute negli ultimi anni, non poteva avere cornice peggiore. E bene ha fatto comunque l’argentino, dopo la rete, ad alzare gli occhi per ringraziare qualcuno lassù perché questo gol, in una giornata tanto balorda, ha un valore che solo lui sa quanto grande.
Del resto della partita non saprei proprio che dire, troppo brutto questo Genoa per essere vero; di fronte ad una tale “sberla” a molti tifosi saranno tornati agli occhi gli spettri di quel Genoa-Siena del Giugno 2003 che sancì la retrocessione in C del Grifone – poi evitata per il tutto italiano “caso Catania”: stesso risultato, stesso non gioco, stessa inconsistenza di fronte ad avversari che divengono imprendibili.
Guai però se la peggior prestazione, e unica nel suo genere, dell’era Gasperini, si trasformasse da incubo in sogno ricorrente con repliche durante le prossime giornate. Obbligatorio girar pagina e se è facile supportare i progetti quando si vedono comunque dei progressi, è doveroso, se ci si crede, tener duro e cercare i possibili rimedi di fronte a clamorosi passaggi a vuoto.  
 
(Il Donde)

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Udinese-Sampdoria 3-2  

La miglior Sampdoria da trasferta rimedia come al solito una sconfitta. Si tratta però di una domenica ben diversa dalle altre, una Samp gagliarda fino all’uscita di Cassano ha tenuto benissimo di fronte alla squadra più in forma del campionato, rischiando di vincere con merito, per poi capitolare sotto la prima doppietta del “purtroppo” ex Quagliarella. E’ facile immaginare cosa possa passare per la testa a Marotta e Garrone nel vedere il centravanti perso per poche migliaia di euro castigarli due volte senza manco esultare (bel gesto ma che male!): un attacco Quagliarella Cassano sembra ora fantascienza, ma la società non può che mangiarsi le mani..se non fossimo stati così corti di portafoglio !!
Una gara a due facce è andata a finir male, occorre a questo punto concentrarsi sulla tenuta fisica di Cassano. Magie, rigori procurati e personalità sono cose troppo preziose per durare solo 2/3 del match. La caduta della squadra dopo la sua uscita é il segno evidente dell’importanza non solo tecnica ma soprattutto psicologica di Antonio..non è un caso che se ne sia accorto anche il Real Madrid.
 
(Ruben)
 

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