diGuidolavespa 

Anni fa davanti al Corbusier verso l’una di notte mi sono preso la classica “bulaccata” d’acqua da parte di qualcuno del palazzo di fronte.
Fra tutti saremo stati una cinquantina, io ne venivo da suonare e andavo a farmi una birretta. 

Sciaff !  

Mi giro e stavano passando due poliziotti, gli chiedo: 

”Ma vi sembra normale?” 

e loro:
  ”Perchè, ti sembra normale il casino che state facendo?”

 

 

Che nostalgia le bulaccate, non le tira più nessuno, non servono contro una massa di migliaia di persone. La folla non sta al gioco e gli abitanti della zona Movida si stanno incattivendo.

La signora che con la pentola, giunta al davanzale, scaraventa direttamente i 5/6 kg. di alluminio. Quello che spara con la Flobert nella testa ai passanti.
Quello che con la cerbottana stile amazzonico lancia dardi d’acciaio con buona precisione.
Quello che tira tazze e bicchieri a chi non lo fa dormire. 

Il terzo morto delle notti genovesi abitava in Stradone S.Agostino, non stava bene, sindrome depressiva, lavorava vicino a casa, viveva da solo.
Una notte, per il casino, ha “cioccato” e si è messo a tirare le stoviglie dalla finestra – e non smetteva.
E’ arrivata la polizia chiamata da chi si divertiva a provocarlo, lo hanno preso e portato al comando,  una ramanzina e lo hanno mollato, lui è tornato a casa.
La stessa notte si è impiccato.
 

Tre morti in pochi anni, nel centro storico.
Il primo sgozzato con un coccio di bottiglia.
Risultato: di notte vietata la vendita di bottiglie di vetro.
Altro delitto efferato qualche anno dopo.
Risultato: sparita la gang Maghrebino-Torinese in trasferta dalle Olimpiadi. E il terzo?  Voleva stare tranquillo a casa sua ma non gli era più possibile, il delirio “movidaro” lo metteva di fronte alla propria inadeguatezza, doveva cambiare quartiere, ma dove andare se soltanto quì aveva quei labili rapporti che lo facevano sentire normale?

Ma  in fondo chi se ne frega, uno sfigato di meno.
Baristi, politici, ggiovani e gggiornalisti avete ragione, i valori sono soltanto quelli della carta moneta.  Almeno pagateci. 

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