Reggina – Genoa 2-0 

Quarta sconfitta in campionato per il Genoa, dopo Milan, Juventus e Inter, è normale che questa di Reggio bruci di più.
E’ bene ricordare, per esorcizzare i cattivi pensieri, che i tre punti lasciati per strada ieri sono figli di alcuni gol mancati e di un gol regalato al pur bravo Amoruso.
Il consueto piglio autoritario dei rossoblu, magari non brillante come in altre occasioni, ma sempre volto a comandare il gioco non è mancato neppure ieri, ma ancora una volta la punizione arriva per la distrazione dei singoli.
Nota positiva della giornata: Figueroa in campo dal primo minuto. Un’ora buona di partita, buone giocate, un paio di occasioni non capitalizzate. Un “puntero” più avanti nella condizione avrebbe incornato meglio nell’occasione dei 2 colpi di testa del primo tempo, ma sappiamo che sapersi procurare le occasioni e eventualmente sbagliarle è la premessa necessaria verso il ritorno al gol.

La strada non facile che punta al recupero dell’argentino a nostro avviso ben simboleggia quello che definiremmo “Laboratorio Genoa”, progetto ambizioso con buone premesse che deve fare di volta in volta i conti con gli inconvenienti del noviziato.
Questo è bene che non si perda mai di vista per continuare a crescere.
(Il Donde)   

Sampdoria – Empoli 3-0 

Il Secolo di domenica titolava la vittoria della Sampdoria “Le Legge del Tre”. Per quanto queste vittorie sonanti facciamo molto piacere è bene sottolineare che se proprio vogliamo trovare una “motto” per la compagine blucerchiata sarebbe meglio rispolverare il vecchio “Primo non prenderle”.
Fortunatamente Mazzarri, che ha sale in zucca, sembra aver capito l’antifona, ed il cambiamento del modulo a tre punte con un più prudente 3-5-2 ha dato i suoi frutti.
L’Empoli non si presenta al Ferraris in buona giornata ma qualche occasione la trova. Il Doria tuttavia è ben quadrata dietro e a centrocampo, trovando la vittoria per merito soprattutto.

La Samp sopra i cugini rossoblù è sempre un bel vedere, resta tuttavia la sensazione che assisteremo ad un campionato ballerino dove le due genovesi si rincorreranno a vicenda fino alla fine. Ne deriva una sempre più intensa necessità di consolidare l’attuale equilibrio tecnico-tattico ma soprattutto mentale.

La partita di ieri al di là delle giornate di grazie di alcuni (su tutti Castellazzi) ha confermato di aver trovato in Mazzarri la persona giusta.
(Ruben)

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