Nel grande dibattito sul porto del futuro l’impressione è che si parli di progetti ambiziosi senza badare molto a quanto si può fare adesso. Succede quindi che di fronte al grande affresco portuale, portato meritoriamente all’ordine del giorno dalla conferenza programmatica voluta dal sindaco Vincenzi, gli operatori portuali si trovino paradossalmente a fare i conti con problemi irrisolti talmente evidenti da costringerli quasi ad ammainare bandiera di fronte alla possibilità di uno sviluppo costante del porto.


Il termine giusto è appunto paradosso in quanto tra le diverse voci che si sovrappongono sull’affresco di Piano, Piano Regolatore, Terzo Valico ed altro, nessuna si attarda a denunciare una situazione per certi aspetti insostenibile in termini di ritardi, antichi interessi di categoria, tariffe esorbitanti.
Si continua invece ad ipotizzare su possibili nuovi traffici che allo stato attuale risulterebbero ingestibili, con le Ferrovie che annunciano aumenti esorbitanti per le manovre ferroviarie a fronte di un servizio che da molto tempo lascia a desiderare, con spazi portuali carenti quando il Piano regolatore già prevedeva i tombamenti di Calata Bettolo e l’utilizzo del famigerato sesto modulo di Voltri – ambedue bloccati da quasi cinque anni.
 
Soltanto pochi ci riportano alla realtà come ad esempio l’ex Presidente dell’Autorità Portuale Giuliano Gallanti al Corriere Mercantile di ieri:

” Può darsi che l’idea di porto lungo funzioni ma la cosa più importante resta realizzare le banchine. Gli spazi sono quelli che sono ma basterebbero ad assorbire sei milioni di contenitori. Sarebbe già un super-porto e gli attuali trentamila addetti, indotto compreso, aumenterebbero sensibilmente”. 

Purtroppo è già tardi, il Piano Regolatore promosso dallo stesso Gallanti è stato di fatto sotterrato sotto le fascinazioni dell’Affresco di Piano, peccato che nessuno pensi di ripescarlo soprattutto nelle parti che riguardano l’allargamento ed il riordino del “giardino” di casa.
Invece di inseguire traguardi irraggiungibili pensare di fare già adesso spazio a circa 6 milioni di contenitori sarebbe già un buonissimo risultato.

Che ne penserà di tutto questo il futuro Presidente ?

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