C’’è poco da dire il talento arriva inconsapevole, e inconsapevole lascia il soggetto interessato che spesso se ne fotte del talento.
Basta ascoltare Amy Winehouse per rendersi conto di quanto il talento possa essere bistrattato, perché con Amy il soul sgorga grezzo ed anche un trito attacco standard ti stacca dal tipico torpore del R’n’B moderno. Solo che la ragazza solitamente se ne frega della musica e pensa a rimanere in piedi, sul palco e fuori.

L’ultima apparizione italiana all’Alcatraz di Milano, lo scorso 26 ottobre dopo aver annullato buona parte della tournée europea per ripulirsi dall’eroina e da altre porcherie, l’ha vista stranamente sobria, con quel timbro magico che l’avvicina alle grandi del soul con una facilità disarmante.

Per il momento non se ne parla di vederla a Genova, speriamo nei festivals estivi – sempreché riesca a rimanere in piedi fino alla prossima estate.

Nel frattempo i suoi dischi sembrano nati per essere suonati a notte fonda al Senhor Do Bonfim. 
Ascolta una selezione dei brani di Amy Winehouse su Zero10 Reloaded.

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