Qualcuno diceva che i numeri senza poesia non hanno anima, si dovrebbe aggiungere che i numeri senza poesia spesso si trasformano in multe.
E’ quello che ormai da tempo si va confermando in tutta Italia: le entrate da contravvenzioni stradali valgono più dell’ICI.


Per questo motivo non sorprende la notizia di oggi secondo la quale il Comune nel 2006 ha messo a bilancio un’entrata di 31.349.497 euro in contravvenzioni.
D’altronde un recente articolo di Economy ne ha già parlato ampiamente, piazzando Genova in una posizione di metà classifica tra le città più esose.

I numeri sono certo sostanziosi soprattutto se li paragoniamo al passato recente, ma la ragione della crescita più che esponenziale è semplice, le multe sono quadruplicate perché la tecnologia lavora ogni giorno 24 ore al giorno.
Non è un caso che i più grossi investimenti dei Comuni italiani si siano concentrati sull’acquisto di strumenti tecnologici di controllo, mentre non si vede un’uguale tendenza in aumento per il personale in strada.

Nel prossimo futuro quindi sarà sempre più raro contestare le regole (per quelle purtroppo dovremo rassegnarci nonostante la nostra allergia tutta italiana), ma ci sarà da battagliare su come queste tecnologie verranno utilizzate per evitare abusi, multe ingiustificate o altro. 
Non avendo tempo e possibilità per capire questi famigerati congegni, saranno sempre più importanti le associazioni di categoria.

Un’ultima annotazione: visto che le multe in tutta Italia non hanno colore politico, le polemiche di oggi dell’opposizione appaiono un tantino ipocrite.

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