Difficile spiegare perché quello che chiamano post-rock spesso prende le sembianze di un pop minimalista, quasi al limite dell’operetta.
Forse stà tutto nell’immaginazione cinematografica di molti giovani musicisti, nella capacità quasi inconscia di shakerare tutti gli input che ci bombardano quotidianamente e di tradurli in qualcosa di originale ma al tempo stesso vagamente fuori moda, come un film francese in bianco e nero.

Così quando Yael Naim, cantante parigina di origine israeliana incontra David Donatien, percussionista indiano, sembra di stare al cinema, seduto la domenica pomeriggio in una sala semivuota per quel film che non danno in centro. Saranno tutte quegli ottoni che ti disorientano, oppure la semplicità del video che ti mette di buon umore; la sensazione è che in fin dei conti il pop di oggi non è sempre così leggerino, che ci si può abituare come ci si abitua ai film francesi.

Fatto stà che finita la canzone automaticamente mi chiedo se mai riapriranno il Lumière.

Guarda il video di New Soul

  

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