Viviamo in periferia non c’è dubbio, da queste parti dobbiamo accontentarci dei pomeriggi alla Fnac.
Di eventi come quelli di Torino manco a parlarne.
Direte, Torino non è poi così distante, certo ma quando è stato l’ultimo concerto rock di valore a Genova?
I Deep Purple versione over 50? 
Poca roba veramente.
Oltre a questo si potrebbe aggiungere la mancanza di spazi, di posteggi, di sponsor “autoctoni” di un certo peso, di cultura musicale.


Continuiamo quindi ad essere una piazza da piccolo cabotaggio.

 
Leggo invece che i Police a Torino abbiamo dimostrato a beneficio dei tanti gruppi rock odierni cos’è l’energia, la voglia di suonare, l’impatto musicale.. e di questi tempi di rock scarno e depresso non è roba da poco.
Personalmente i Police sono stati la porta d’ingresso sul rock, una scelta al buio diligentemente riposta in un sacchetto di Orlandini Dischi.
Con l’ascolto di Outlandos D’Amour iniziò il contagio, tanto che gira ancora nelle mie playlist “cittadine”.

Di lì a pochi mesi il secondo album Regatta de Blanc catapulterà la band al top in tutto il mondo, fino al giorno in cui quel testone di Sting non si montò la testa.
Ed ora l’immancabile reunion.

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Guarda il video di Message in a Bottle, apertura del concerto di Torino

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