Napoli – Genoa  1-2

Trasferta di Napoli e scaramanzia vanno a braccetto.
Sin da subito dopo l’ultimo turno di campionato la stampa aveva presentato il match come una ghiotta opportunità per il ciuccio di ritrovarsi domenica sera al secondo o, in caso una combinazione favorevole di risultati, addirittura al primo posto in classifica.
Brutta premessa in un mondo, quello del calcio, così sensibile alla cabala.
La partita a porte chiuse e il “buzzo buono” di un Genoa in crescita hanno fatto il resto.

Il Napoli a corto di idee e fantasia, mette tutto il suo potenziale offensivo sulle spalle di Lavezzi (purtroppo per i genoani solo un ricordo di quei mesi orribili dell’estate 2005).
L’argentino ha grandi numeri ma lo scarso supporto della manovra lo rendono alla lunga prevedibile o quantomeno ne limitano l’azione che potrebbe essere, se ben sfruttata, devastante.
I rossoblu sono bravi a far girare la palla direbbe il buon Caccamo, e lo fanno con una velocità che permette di fare male là davanti.

Il premio sono 3 punti che arrivano quando, anche in caso di parità, si poteva stare sereni per le buone cose viste.
Fieno in cascina che non guasta.
Pensare che il prossimo turno casalingo con il Cagliari sia cosa facile è il modo più adatto per non prendere i 3 punti.
(Il Donde)  

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Sampdoria – Atalanta  3-0

Poche parole su questa Sampdoria, avevamo già scritto sull’importanza di vincere con l’Atalanta in vista dell’incontro in Coppa Uefa.
Fortunatamente la squadra ha recepito il momento centrando una vittoria secca, senza tanti fronzoli.
Una sconfitta, o un brutto pareggio, sarebbe stata psicologicamente una bella mazzata alle aspirazioni dei blucerchiati in Uefa e campionato.
Meglio per noi che non è successo, la Samp rimane in corsa e affronta la partita con l’Aalborg con qualche certezza in più e qualche ansia di meno.

Questa domenica però non vorremmo soffermarci troppo sui problemi riscontrati – il gioco appare a tratti un po’ lento e privo di sbocchi, l’Atalanta ha paradossalmente giocato di più del Doria ma d’altronde ha preso gol subito – vorremmo invece sottolineare il definitivo ritrovamento dell’attacco: Cassano in primis e Montella (quest’ultimo per la prima volta in campo dal primo minuto in versione assistman).
Se girano loro, la squadra può dedicarsi a migliorare gioco e schemi con meno patemi d’animo.

C’è gran bisogno di lavorare dalla difesa al centrocampo per oliare meccanismi e automatismi che una volta acquisiti non posso non avere effetti positivi sul carattere complessivo della squadra.
Bisogna far presto però,  arriva il Toro!
(Ruben)
 

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