Quanti dicono che la festa c’è stata sugli spalti dovranno questa volta ricredersi, infatti al di là della mancanza di coreografie stavolta il derby non si è certo contraddistinto per il fair-play.
Pur volendo tralasciare le botte che si sono date in campo (Bellucci e Rubinho su tutti), gli scontri all’esterno dello stadio sono la conferma della stupidità imperante in molte parti delle tifoserie.
Le stesse persone che nonostante tornelli e paletti, biglietti nominativi e abbonamenti ad personam, riescono sempre e comunque ad entrare, uscire e fare le loro prove di guerriglia intorno allo stadio.
Per questi motivi si deve assolutamente parlare di una festa rovinata dal nervosismo in campo e da pochi coglioni fuori.

La scorsa settimana un singolo petardo ha fruttato un anno ad un belinone qualunque che ha pensato bene di andare allo stadio con un mortaretto.
Ora gli scontri di ieri rischiano di rimanere lettera morta, con buona pace degli abitanti di Marassi che si ritrovano auto o moto distrutte.
Troppo facile ricominciare la solfa sulle forze dell’ordine (non proprio tempestive), sulla mancanza della legge, è indubbio che sono ambedue insufficienti, sarebbe invece opportuno trovare finalmente la collaborazione delle società e dei club.

Ad esempio non è proprio possibile trovare delle regole per attuare una certa selezione alla fonte cioè prima dell’assegnazione dei biglietti o abbonamenti, senza che le società ci rimettano dei gran soldi? 

Un video degli scontri…se non vi va la colonna sonora deselezionate l’audio. 


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