Gli eventi politici più rilevanti dell’estate sono stati il vaffa di Francesco De Gregori a Veltroni e il vaffa di Beppe Grillo a tutti gli altri. Dal che si deduce la centralità del vaffa nel discorso pubblico nazionale.


Tralasciando la spocchia del cantautore che peraltro non incide più di tanto sul dibattito politico, a conferma della crisi comunicativa di una certa sinistra,  l’articolo di Antonio Polito sul Foglio di ieri fotografa in maniera precisa il fenomeno nascente del grillismo.
Una lettura anche veloce contribuirebbe al dibattito.

Scendendo poi coi piedi per terra personalmente preferivo quando Grillo faceva molto ridere, perché è un po’ di tempo che non si ride più.
Probabilmente , parafrasando Crozza, il Grillo-filosofo non ha giovato molto al comico.

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