L’argomento è di quelli scottanti, come qualsiasi provvedimento che può toccare il portafoglio.
Non potevano certo bastare le prime considerazioni dell’assessore Pissarello per valutare la questione, soprattutto alla luce del fatto che la data inizialmente prevista del 15 settembre avrebbe avuto ripercussioni negative non solo sul traffico.

Da una prima lettura del provvedimento sembra però che i disagi possano mantenersi abbastanza limitati. Lasciando da parte i problemi personali ed economici (ciascuno prenderà le decisioni in base alla propria situazione personale), il divieto, peraltro inevitabile, sembra di buon senso: un divieto limitato solo di giorno e nei giorni feriali.

La polemica però dilaga e dovrà attendersi l’attuazione del provvedimento per valutare i supposti impatti negativi.
E’ sicuramente però pacifico che questa decisione cambierà le abitudini di molti motociclisti che si troveranno a dover affrontare “l’incubo” del trasporto pubblico.
Ma a ben vedere l’eventualità di posteggiare alla Foce dopo il transito sulla Sopraelevata, per poi raggiungere il centro a piedi o col bus non sembra un grosso sacrificio, soprattutto se il cambio di itinerario può concorrere ad evitare l’acquisto di una  moto nuova.

A mali estremi i “duri e puri” che non potranno permettersi uno scooter nuovo oltre ad alzarsi all’alba, dovranno rassegnarsi a fare un po’ più di straordinario al lavoro. Le associazioni dei motociclisti sono già pronte a manifestare il prossimo 8 settembre.

Leggi lo speciale del Secolo sull’argomento 

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