Ci voleva proprio. Era l’ora che il Presidente di Banca Carige Giovanni Berneschi si svegliasse.

“Il Terzo Valico ce lo possiamo fare da soli”.

Del resto non è un mistero che in città i soldi ci sono, buona parte nelle casse Carige e della Fondazione. Denari fino ad oggi sganciati col contagocce in manifestazioni culturali ed altro. Niente di strutturale comunque.
Se effettivamente dalle parole si passasse ai fatti il cambiamento sarebbe quantomeno epocale. E’ da tempo immemorabile infatti che si aspetta un segno di vita dalla cosiddetta classe dirigente genovese, banche in testa (meglio dire banca al singolare vista la dipartita di Unicredit).  
Se a questo si aggiungesse un po’ del gettito fiscale derivante dalle attività portuali il gioco sarebbe fatto…  fine della storia infinita.

Prima si usava lanciare la pietra e nascondere la mano, oggi Berneschi sembra metterci la mano, senza protezioni per giunta.
Nell’attesa di una probabile smentita è bello pensare che la città, quella che conta, abbia finalmente raggiunto un minimo di autonomia.
Ma forse il ragioniere di cui sopra si riferisce ai soldi di qualcun altro.

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