Dell’improvvisa polemica sul divieto di circolazione ai motocicli “eurozero” dal 15 settembre prossimo quel che sconcerta del neo-assessore Pissarello è che a pochi giorni dall’incontro conciliante con le associazioni dei motociclisti, le sue dichiarazioni (peraltro non molto dettagliate) sembrano nuovamente rivelare quell’accanimento sulle due ruote più volte brandito dalla precedente amministrazione.

Non si capisce infatti la ragione del contendere:
parliamo di inquinamento o di mobilità?


Da un lato non si vede come l’eliminazione dei 20mila motocicli (a 2 tempi quindi più inquinanti) possa risolvere in maniera decisiva il problema delle polveri, ben sapendo che le fonti d’inquinamento più rilevanti sono altre e che provengono più dalle attività industriali – leggasi mezzi pesanti, centrali elettriche, impianti di riscaldamento.

Dall’altro lato se il problema è la mobilità meglio non dilungarsi in commenti, tutti sappiamo quanto le due ruote abbiano un ruolo strategico nello scenario del trasporto cittadino.
La prima sensazione è che il Comune stia cercando delle scorciatoie per dimostrare che si sta interessando al problema (quale?), ma forse è troppo presto per giungere a delle conclusioni, i dettagli del provvedimento sono ancora sconosciuti e “Sua maestà” Marta Vincenzi non si è ancora pronunciata in merito all’improvvida uscita del suo assessore.

Ci vorrebbe invece una maggiore attenzione all’aspetto tecnico, come giustamente sottolineato dal Sig Molinari nel forum del Secolo sull’argomento:


E’ indubbio che tra i 20mila mezzi a due ruote ante 99 vi siano differenti categorie con differenti livelli di emissione. I cinquantini spesso fumosi e male in arnese che vediamo circolare sono inclusi? [..] Guardiamo ai semafori le nubi che molti motocicli lasciano. A cosa serve fare i controlli e i collaudi? Probabilmente alcuni di questi mezzi che assomigliano alle frecce tricolori sono anche molto recenti ma per nulla mantenuti dai proprietari.
Cominciamo a richiamare tutti i mezzi in ordine d’età ma anche per tipologia di alimentazione, sottoponendoli a controlli severi ed affidabili eventualmente gratuiti o a prezzo politico [..]
Non amiamo farci prendere in giro. Ognuno faccia il proprio mestiere, amministratori in testa, e se per caso ci manca la competenza specifica ci si affidi a dei tecnici. Sarà un piacere leggere sul Secolo le relazioni tecniche che sostanzieranno iniziative amministrative impopolari.

Bersaglio centrato al quale ci permettiamo di aggiungere due brevi postille:
Siamo sicuri che chi non usufruisce dei mezzi pubblici ora, sarà disposto a farlo anche se costretto a rottamare il proprio “due ruote” inquinante?
 
Infine tutti quelli che scrivono furibondi sul sito del Secolo lo sanno che se il loro scooter non é a due tempi possono dormire sonni abbastanza tranquilli?

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