(ANSA) – GENOVA, 31 LUG -I genovesi amano il porto e lo vorrebbero piu’ forte: e’ il sorprendente risultato di un’ indagine sul rapporto tra i cittadini e lo scalo. L’indagine, commissionata da Confindustria Genova su un campione di 600 cittadini abitanti nelle vicinanze di attivita’ portuali, e’ la prima iniziativa della campagna pubblicitaria decisa da Confindustria per valorizzare il porto come fondamentale risorsa di Genova. Un tempo lo scalo era oggetto di continui ‘mugugni’, se non di vera e propria ostilita’.

 In una città dove il quasi 70% dei giovani lavora nel marittimo, quel che sorprende è la presentazione di questo risultato, quantomeno scontato, come notizia degna di nota.
Non parliamo poi del fatto che questa indagine è giunta alla conclusione che il porto è una risorsa da valorizzare.
E’ quasi come scoprire l’acqua calda. 

I mugugni poi fanno parte del nostro carattere, gli abitanti dei quartieri limitrofi hanno tutto il diritto di lamentarsi (ma a quanto dice il sondaggio non più di tanto),  é interessante invece aggiungere che l’ostilità spesso persiste proprio tra quelli che col porto ci lavorano.

Se si volesse infatti completare l’indagine si potrebbe chiedere ai lavoratori del porto e dell’indotto perché lavorare nel porto di Genova è molto più complicato rispetto agli altri porti liguri – La Spezia in testa – ma questo è un altro discorso.   

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