La rivista Economy ha pubblicato sull’ultimo numero un’interessante inchiesta sulle entrate dei comuni italiani derivanti da sanzioni automobilistiche.
Il titolo di per sé già esplicativo “La Tassa Occulta” la dice lunga sul tesoretto accumulato; tanto che nel 2007 si stimano circa 1,5 miliardi di euro in sanzioni automobilistiche. Una vera manna per i Comuni che ancora si baloccano sull’opportunità di “rimodulare” l’ICI.

La corsa alle multe si è però scatenata già da qualche anno, e solo ora le proteste dei cittadini (dalle corsie gialle agli ausiliari del traffico) sembrano trovare finalmente riscontro nelle cifre.


A trainare la classifica delle contravvenzioni le grandi città a cominciare da Roma con 215 milioni di ricavi nel 2006, Milano con 108 milioni di ricavi e Napoli con 65 milioni.
Stranamente però la parte dei leoni spetta ai piccoli comuni, a conferma che per questi municipi le multe sono la fonte di sostegno più importante.
Un caso su tutti: a Santa Luce un piccolo centro in provincia di Pisa con poco più di mille abitanti  sono state staccate contravvenzioni per 1,7 milioni di euro, merito di un autovelox piazzato strategicamente poco prima del termine dei confini comunali.
Insomma le auto in Italia sono davvero un buon affare, e da questo punto di vista si potrebbe disquisire sul modo in cui i comuni affrontano i rispettivi problemi della viabilità.

Genova si piazza a metà classifica ma con buoni margini di “miglioramento”.
Il Comune negli ultimi 3 anni alla voce “entrate da contravvenzioni” ha iscritto un saldo positivo di 75 milioni di euro, proveniente per più del 70% da divieti di sosta.
Nel 2007 poi l’introduzione delle corsie gialle ha già prodotto 4500 multe in più rispetto allo scorso anno.
Questi i dati genovesi del 2005 desunti dalla tabella elaborata da Economy su dati ACI, ANCI, Ministero dell’Economia, Il Sole 24ore e singoli comuni:

Valore delle Contravvenzioni          Euro 24.748.098
Gettito Fiscale                            Euro 325.678.452
Stangata Media per Abitante         Euro 40,90
(poco più di un divieto di sosta)
Rapporto Multe/Imposte               Euro 7,60 %

Il Codice della Strada impone di destinare il 50% di questi incassi al miglioramento della sicurezza stradale, il rimanente ad altre destinazioni ma non si vede perché non debba essere destinato al famigerato piano per la mobilità urbana.

La prossima volta che sentirò qualcuno dire che non ci sono soldi, qualche dubbio me lo faccio.

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