Alessandro del blog Cronache Sorprese commenta l’articolo di Monica Lanfranco pubblicato qualche post fa.

Io non ho nulla contro il femminismo ma mi auguro che questo femminismo puntiglioso e nominalistico  si estingua presto, che cada nell’oblio che merita.
Forse non è neanche giusto chiamarlo così, perché il femminismo i suoi meriti storici li ha, e su tante cose non vorrei certo tornare indietro.
Non sono stato al Femcamp di Bologna (che sicuramente, da quanto ho visto, è stato un ottimo barcamp, non lo metto in dubbio) non solo perchè avevo altri impegni, ma anche perché non mi piacciono le tematizzazioni di genere, le considero astrazioni. Il genere è nemico dell’essere.

Sono convinto che è possibile parlare di diritti nella maniera più propria e completa senza stare dietro alle menate di identità di genere. L’identità per me è umana, sociale e culturale, e basta. Chi crede di andare avanti, chi si sente in lotta perché asseconda questi puntigli si accorgerà prima o poi di essere rimasto solo con la sua astrazione. [..]

Ora spero che la Vincenzi faccia gli assessorati come crede opportuno e si dimostri davvero un sindaco con le palle. Si chiama metafora. Se dico che è un sindaco con le tette non faccio una metafora, dico un’ovvietà.

Annunci