Via S. Vincenzo, 41/R 

Da più parti si va dicendo che stiamo diventando finalmente una città turistica, solo che in questa città non esistono mezze misure.
Si va dalle pizzerie “a cottimo” del Porto Antico ai baretti angusti del centro, dove il dialetto, la frequentazione assidua e soprattutto la conoscenza personale dei gestori condizionano in maniera determinante la qualità del servizio.
Proprio per questo motivo il primo passaggio al Baretto Gallese ha dell’esperienza iniziatica.

Dimenticatevi il sorriso ma piuttosto imparate ad apprezzare lo sguardo diffidente del commerciante impegnato all’affettatrice – perché qui si affetta il prosciutto con la serietà di un matematico.
Le ordinazioni devono essere ben scandite, la faccia ben visibile, il tono rassicurante come se fosse un’abitudine perché altrimenti verrete dimenticati.
Se invece dopo tre hot-dog consegnati ad altrettanti clienti “ben inseriti” verrete ancora ignorati, ripetete l’ordinazione con forza, a quel punto se vi avranno inquadrato, vi consegneranno il panino velocemente, non senza risparmiarvi un breve rimprovero professorale per l’eccessiva timidezza.

Tutto questo in fondo fa parte dell’atmosfera, il Baretto è infatti una realtà concreta, un posto dove da oltre quarant’anni si saziano appetiti genuini che badano alla sostanza.
Panini semplici, economici e squisiti.
Si consiglia oltre al classico hot dog, il panino con lardo caldo e pepe, oppure la svizzera (non hamburger intendiamoci) con o senza formaggio.
Due panini e un buon bicchiere di vino restano ben al di sotto di un buono pasto.
Se non siete del posto c’è anche l’attrazione di farsi trattar male alla maniera autoctona.

Voto 7

Annunci