E’ un po’ di tempo che i pubblicitari si divertono a girare spot a Genova, di solito nei parcheggi degli hotel (probabilmente li ritengono caratteristici del luogo).
Nek che è nato a Sassuolo e che da queste parti non c’è mai stato, se si esclude il Palasport, ha pensato bene di farci un video a Genova.
Rigorosamente in centro.

Nella sequenza si racconta la storia di una donna e delle sue giornate consumate nella routine urbana in un cantiere navale.
Nek è il suo “angelo custode”, colui che la porterà a riconquistare la sua dignità e la sua femminilità spingendola a cambiare vita. Il suo compito principale è scrutarla dal tetto dell’ex Palazzo della Borsa sussurrando frasi sconnesse, nessuno però osa dirgli che probabilmente 10 metri più sotto e con il traffico del mattino, la bella non sente un bel niente, e che con i sensi unici che cambiano ogni giorno finirà sicuramente per schiantarsi contromano (da qui il titolo del brano).
Sul finale del video l’angelo si sposta sul Ponte Monumentale, meta preferita degli aspiranti suicidi.
In mancanza di un cecchino che decida d’impallinarlo é bello immaginare la folla reclamare il tuffo.

1 Minuto del video di Nek

Postilla Televisiva:  
La non proprio recente fiction Vento di Ponente ha introdotto la leggenda che nei cantieri navali genovesi lavorino belle bionde ben vestite. Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà ai lavoratori dell’indotto cantieristico, che pur avendo colleghe passabili, godono  principalmente della compagnia di saldatori siciliani, ingegneri coi baffi e operai in tuta da lavoro impegnati a martellare containers.

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