La cronica mancanza di spazi ha trasformato l’intera area ILVA in una merce preziosissima. E’ tuttavia paradossale che l’assegnazione delle aree sia stata di fatto condizionata dalla gestione degli Erzelli.

Cosa farne della collina?
Dove sistemare i containers..senza scontentare Spinelli?
Esistono aree alternative a Cornigliano? 

Domande che hanno avuto risposte diverse e contrastanti.
Quello che ci auguriamo è che la “fatidica collina” non diventi il mezzo per affossare definitivamente le buone intenzioni attorno al Progetto per Cornigliano.

Ci scrive a questo proposito Cristina Pozzi dell’Associazione per Cornigliano.

Nell’accordo proposto da Biasotti a Riva era previsto che nell’area delle acciaierie liberata dagli impianti a caldo fosse costruito un distripark che avrebbe regalato alla città nuovi posti di lavoro. Con l’Accordo voluto da Burlando l’agognato distripark si è rimpicciolito, fino a diventare uno spiazzo di soli 144 mila metri quadrati.Da ultimo addirittura si è deciso di riempire l’area con i container vuoti di Spinelli che devono lasciare gli Erzelli. Non per sempre, si dice, ma le cose provvisorie spesso diventano definitive.

Proposte:

·         Le preziosissime aree restituite da Riva alla foce del Polcevera devono essere destinate da subito a distripark, per creare ricchezza per la città e nuovi posti di lavoro.

·         Queste aree non devono essere occupate da container vuoti, che tra l’altro non necessitano quasi di personale, nemmeno temporaneamente, perché comunque ciò comporta un danno economico alla città. Inoltre chi oggi è disponibile a investire a Genova, non trovando le aree libere, dirotta altrove finanziamenti e posti di lavoro.

Il Distripark di Genova sul sito di Trail Liguria

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