Tempo fa scrivevamo all’ Associazione per Cornigliano per conoscere la loro posizione rispetto ai recenti cambiamenti nel quartiere. Più che soffermarci sul progetto globale ancora lungi da avere una concreta attuazione, ma che sicuramente troverà una voce critica e costruttiva nell’Associazione, ci premeva più semplicemente conoscere l’opinione dell’Associazione rispetto alla conversione di una parte dell’area ILVA al traffico contenitori.
La risposta ci è giunta grazie al seguente comunicato stampa diramato il 5 aprile scorso, riportato solo a stralci dalla stampa cittadina.

Ecco il testo integrale

Un tempo neanche troppo lontano si sperava che nelle aree delle acciaierie, al posto degli impianti a caldo, fosse costruito un enorme distripark, che avrebbe regalato alla città una bella quantità di posti di lavoro. Con l’ultimo accordo sulle acciaierie il sognato distripark si è rimpicciolito fino a diventare uno spiazzo di soli 144 mila metri quadrati.Qualche mese fa si è deciso di non destinare più quell’area preziosissima al distripark, ma di riempirla semplicemente con i container vuoti di Spinelli che devono lasciare gli Erzelli, soluzione che non porta certo nuovi posti di lavoro. Non per sempre, si dice, ma vedremo per quanto tempo. Eppure il peggio doveva ancora venire.
Il patto stipulato tra le istituzioni e Spinelli prevede, così almeno è stato dichiarato sui media, che i camion che trasportano i container da Erzelli all’area del perduto distripark devono imboccare l’autostrada a Cornigliano, uscire a Genova Ovest, attraversare lungomare Canepa ed entrare così nell’ex area a caldo delle Acciaierie, evitando ovviamente di passare in via Cornigliano. I giornali nel mese di febbraio hanno scritto: “saranno circa 500 al giorno per mesi, in tutto 12.500 da ora ad aprile, altrettanti subito dopo”.
Pochi giorni fa invece l’ultima sconvolgente novità. Spinelli dichiara sulla stampa: “Ho già chiesto all’assessore Merella di aprire la viabilità da Cornigliano. Chi arriva dall’autostrada può puntare sull’uscita dell’aeroporto e poi entrare a Cornigliano”.
Complimenti: i cittadini di Cornigliano devono già subire il fatto che, tra gli interventi previsti nell’area delle acciaierie, l’ultimo in ordine di tempo sia proprio la strada a mare destinata ad alleviare Via Cornigliano dal traffico.Inoltre ad oggi la situazione è ancora peggiorata, a causa della chiusura nelle ore notturne dell’autostrada, per cui di notte via Cornigliano diventa un inferno.
Chiediamo all’assessore Merella di non acconsentire alla richiesta di Spinelli, riconoscendo il rispetto dovuto agli abitanti di Cornigliano e alla tutela della loro salute.
Sappia il Comune di Genova che Cornigliano non intende subire questo ennesimo affronto: se i 25.000 container di Spinelli dovessero tentare di transitare in via Cornigliano, saremo tutti pronti a bloccare immediatamente la strada.
(Cristina Pozzi, Presidente Associazione Per Cornigliano)

La lotta sembra arricchirsi di nuovi contendenti.
Resta la conferma di una città viva, oltre il muro di Sampierdarena

…e sabato demoliscono il Gasometro.

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