Non siamo abituati a fare politica abbiamo solo la pretesa che in determinati contesti prevalga il buonsenso ed il senso civico. Per questo alla luce dell’ennesima tragedia nel porto di Genova  non possiamo che sottoscrivere le parole di Fausto Bertinotti di fronte allo sciopero di stamattina dei lavoratori portuali :

“Ancora una tragedia e questa volta in un luogo importante della storia grande del mondo del lavoro, il porto di Genova. La reazione immediata con lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali è una sollecitazione da non lasciare cadere nel vuoto. E’ necessario che questa protesta venga raccolta e ascoltata dalla politica e dalle istituzioni”.

È destino che il Porto di Genova abbia sempre una valenza simbolica nelle questioni legate al mondo del lavoro, la morte di Enrico Formenti come quella degli altri tre lavoratori deceduti oggi sul posto di lavoro, arriva nel giorno in cui il Governo vara il DDL sulla Sicurezza nel Posto di Lavoro, non deve rimanere naturalmente lettera morta, né trasformarsi nella solita occasione mancata.
Nonostante i colpevoli ritardi di una legislazione carente e mai applicata, ci auguriamo che in un contesto come quello del lavoro portuale-logistico, troppo spesso trasformato in una specie di gioco da tavolo, prevalga finalmente l’aspetto umano.
L’aumento dei volumi movimentati deve a questo punto sollecitare non solo lo sviluppo di una efficiente catena informatica, logistica e infrastrutturale, ma anche una maggiore attenzione al lavoro manuale ed alla sicurezza dei lavoratori che subiscono la merce in condizioni d’insicurezza.

Per saperne di più

Le Immagini della Protesta

Varato Ddl sulla Sicurezza

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