Saranno forse le prossime elezioni, oppure il fatto che anche in caso di vittoria del centrosinistra probabilmente non siederà più sullo scranno dell’assessore al traffico, tantomeno se verrà eletto Musso…non lo so.
Resta il fatto che il sig Merella stupisce per la sua metamorfosi.
Le esternazioni si sono sempre mantenute ad un livello decisamente sostenuto, quel che è cambiato è la prospettiva. Qui adesso si sta dalla parte dell’utente, del cittadino, dell’elettore, della signora che attraversa la strada, dei tonni.  
Non si salva nessuno. Chiunque voglia colpire l’utente della strada (pedone o motociclista poco importa) trova l’Arcangelo Merella.

I motociclisti si ritrovano elevati al rango di specie animale da salvare…i tonni per l’appunto.
L’AMT?   Un’accozzaglia di disservizi.
I Vigili? Gendarmi cileni che manco quelli di Pinochet. 
Prodi?  Nemico dichiarato di Genova fin dai tempi delle partecipazioni statali.

Chi si ricorda l’assessore tutto d’un pezzo deciso ad invertire il senso di marcia di Via XX Settembre anche sotto il fuoco incrociato delle critiche e degli “insulti”, oppure il tenace sostenitore delle aree blu,  non può che rimanere basito.

Ora abbiamo un nuovo supereroe in città.

 

Prima la chiusura notturna della sopraelevata e l’installazione dei tutor di monitoraggio della velocità: “Un’iniziativa per salvaguardare la salute e l’incolumità dei motociclisti in un’arteria cittadina classificata come tra le più pericolose”.
Traduzione: Di notte ragazzi state a casa, c’è un mondo pericoloso là fuori, se proprio dovete, passate da Via Gramsci bravi”.
 

Poi le ignare signore multate per aver attraversato col rosso:
“La Polizia Municipale non deve usare metodi sudamericani, si poteva chiudere un occhio”.
Traduzione: “non è che anche se avete divisa e stivali potete fare i prepotenti, soprattutto con le signore in pelliccia”.

 

Con un salto mortale arriva a chiarire le cose anche con Prodi:
“Se non si farà il terzo valico Prodi tradirà due volte Genova: la prima con la dismissione delle partecipazioni statali, ora con il terzo valico. Non è certo un Governo amico di Genova”.
Traduzione: Se il centrosinistra dovesse perdere almeno qualcuno tra i vincitori potrà vedere un’apertura alla nuova giunta.
 

Ma se il nemico si chiama Guyot  scopriamo un ricco carnet di contrasti. L’assessore e l’A.D. di AMT impreziosiscono le nostre giornate con una scoppiettante sarabanda di polemiche. Citando a caso:
 

23/11/06
“I Bus sono pochi e troppo affollati”.

30/12/06
“Per le modifiche alle linee ed il piano rimesse AMT scavalca Tursi: Ora Basta!”

30/01/07
Ressa agli sportelli: “Così non si può andare avanti: AMT deve trovare subito soluzioni organizzative alle code ricorrenti che si formano davanti ai nuovi sportelli del Terminal Traghetti”.
 

05/03/07
Telecamere per le corsie gialle: “Così è una tonnara. In Via Archimede la video sorveglianza delle corsie gialle assomiglia troppo ad una trappola per i motociclisti”.

Monsieur Guyot tace, non si capisce se per superiorità, noncuranza o per amore non altrettanto ricambiato. Altri ancora suppongono contromosse forlaniane.   

Vorremmo a questo punto raccomandare a tutti i candidati sindaco di tenere in grande considerazione la figura professionale del suddetto Arcangelo, almeno per non interrompere l’avvincente intreccio narrativo.
Il duello infatti appassiona e sarebbe un peccato privarsi dell’attore principale.
Se purtroppo mancherà dalla Giunta si potrà pur sempre organizzare qualcosa.
Come quel programma di RaiTre che mette due personaggi in macchina da Milano a Roma, si potrebbe ad esempio studiare la stessa cosa da Voltri a Nervi nell’ora di punta. Troppo splatter?

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