La battaglia contro i motociclisti è aperta già da un po’ di tempo.
Spuntare in centro senza essere multati è ormai utopia, tra corsie, telecamere e zone blu le vittime non si contano.
Manca solo che introducano dei parametri sulla pressione delle gomme, un limite alla dimensione del bauletto per completare il “capottino”.
Invece l’attacco si fa più subdolo.  
Convinti che non possano andare oltre (loro, i nemici, il destino infame che perseguita i motociclisti-impiegati del centro), s’inventano la protesta dei buoni pasto!

Titola il Secolo “Menù di serie B per chi paga col buono pasto – la protesta contro la deregulation dei ticket. La Confesercenti propone prezzi differenziati”.


In pratica ti presenti al bar, vedi quel bel tramezzino al tonno, fai per prenderlo ma ti appioppano un panino al prosciutto di 5 giorni fa, avresti voglia di un bel bicchiere di frizzantino fresco ma invece t’ammollano una birretta calda lievemente sgasata.

Solo ora capisco cosa intendeva il buon Sanguineti con il suo odio di classe.

Propongo che alla manifestazione di venerdì del Comitato Due Ruote in Città ogni motociclista si presenti con panino da casa. Gradito pane tipo papera con fetta di coppa o sopressata ligure.


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