Di Mario Marchesi

Solitamente ignorati gli autisti dell’AMT vivono sulla propria pelle i problemi del traffico cittadino e vorrebbero certo dire la loro.
Da parte nostra siamo convinti che dando voce ai cittadini e, in questo caso, agli operatori del trasporto, si riesce molto spesso a chiarire le dimensioni reali del problema, evitando sterili polemiche.
Abbiamo quindi fatto una breve chiacchierata con qualche autista del levante cittadino. 
Questa una sintesi delle opinioni raccolte.

Allora si fa un gran parlare delle corsie gialle e di chi le ingombra, cosa vedete dalla cabina di guida?
Certamente le corsie gialle delimitate dai cordoli hanno migliorato il tempo di percorrenza dei mezzi soprattutto nelle vie come Corso Europa, Corso Gastaldi quindi è stata a suo tempo una scelta giusta. Si perdeva infatti troppo tempo in caso di traffico, in quei casi si che c’era ingombro da parte di auto e moto.
Cosa intende dire che ora è diverso?
Intendo dire che l’ingombro delle corsie gialle (quelle senza cordolo) non è così penalizzante. Mi spiego meglio. Se un automobilista fa il furbo e viaggia nella corsia, non rispetta il codice della strada ma non mi ostacola perché comunque viaggia più veloce di me quindi io non rallento. Lo stesso naturalmente per le moto. 
Se invece c’è un ingorgo?
Ci sono naturalmente dei rallentamenti, ma dovuti soprattutto all’intenso traffico ed alla scarsa ampiezza di molte strade. Ad esempio in via Tolemaide alle 8 di mattina capisco che è difficile non entrare nelle corsie gialle. C’è però una certa attenzione da parte degli utenti.
Una maggiore attenzione dovuta alle multe.
Non si tratta di una cosa recente, c’è sempre stata una certa attenzione nel transito. Semmai l’ingombro è causato dalle auto in sosta in doppia fila che ostacolano il transito ed a volte anche la fermata.
La doppia fila?
Ci sono punti in cui il transito è molto difficile, ed in questi casi non c’è sicurezza. Come dicevo i problemi ci sono anche alle fermate. Ad esempio in Via Lagustena all’altezza della chiesa di S. Martino siamo spesso costretti a fare la fermata in mezzo alla strada per le auto in doppia fila. Se dovessi seguire le norme di sicurezza e il codice della strada non dovrei fermarmi.
Si dovrebbe quindi intervenire in altre situazioni?
Si, la sosta selvaggia è un problema più importante. Se ci sono delle regole non rispettate e giusto sanzionare ma con un certo criterio. Non vedo perché multare il motociclista che entra ed esce dalle corsie – snellendo a suo modo il traffico – e non multare chi sosta senza criterio e senza motivo creando disagio e problemi di sicurezza.  Gli esempi qui nel Levante sono molti: Via Tolemaide, Via Caprera, Via Lagustena.
Com’è che questi argomenti sembrano non essere affrontati dai sindacati di categoria nel dibattito col Comune e l’Azienda?
Non mi faccia parlare dei sindacati, le dico solamente che hanno accettato (meglio dire subito) la variazione dei turni di lavoro, che si traduce in ferie obbligate e meno mezzi in circolazione, senza quasi battere ciglio. A parte la qualità del servizio che logicamente ne risente, ritiene sia il modo giusto per fare gli interessi degli iscritti?
Quali sono quindi secondo voi le cose che penalizzano il trasporto col bus?
Se il traffico c’è bisogna conviverci ma la noncuranza degli automobilisti aggrava la situazione, ci vorrebbe l’applicazione delle regole già esistenti da parte della Polizia Municipale senza condizionamenti, favoritismi od altro, solo col buon senso. Altre soluzioni come le telecamere applicate nel modo che conosciamo lasciano il tempo che trovano. Gira voce che sia solo un modo per far cassa,  noi crediamo che si tratti di decisioni perlomeno ambigue.

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