Come da consuetudine tutta italiana la questione si fa confusa e sterile.
Il vecchio giochino degli estremi trova terreno fertile anche nelle famigerate corsie gialle.  
Invece di trovare argomenti di buon senso si pensa che dibattendo in pochi giorni di due scenari opposti si possa trovare un’unica soluzione intelligente.

 

Dopo la prima fase a tolleranza zero con le sue 1600 multe comminate in un solo giorno, adesso sindacati, AMT e Comune si dividono sulla possibilità di consentire alle moto di passare sulle corsie gialle riservate ai mezzi pubblici. Perché a ben vedere, come dimostrato oggi dal Secolo con “fior-fior d’inchiesta”, se le moto passano velocemente nelle corsie gialle si dimezzano i tempi di attraversamento della città e non si congestiona il traffico (!!!).

Conclusione ovvia direte. 

Beh probabilmente non per loro, visto che l’Assessore al Traffico Merella prende tempo e si trincera dietro un criptico: “Ne stiamo parlando”,  mentre i giornali scrivono e i sindacati si dividono nuovamente.
Non ancora convinti, si passa poi a discutere della soluzione a “macchia di leopardo”, cioè solo in alcune strade.

Se l’assessore e i dirigenti dell’AMT fossero motociclisti e passassero ogni mattina dal centro potrebbero facilmente notare che le moto non intralciano alcunché.
Gli ingorghi nascono invece dall’indisciplina di alcuni, dalla quantità di persone singole che prendono la macchina  – possibile che ci sia così tanta gente che prende l’auto da sola per andare in ufficio? -ma soprattutto dipendono dal fatto che le vie del centro (soprattutto intorno a Brignole) non sono strade di grande percorrenza.

Quindi se parliamo di moto cerchiamo di non parlare a vanvera, perché l’unica soluzione è NON PRENDERE DECISIONI.
Lasciamo che gli scooteristi continuino a sgarrare di qualche decimetro, perché come si può vedere ogni mattina…

..la TOLLERANZA non causa ingorghi.

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