Il miglioramento del servizio di trasporto pubblico cittadino sta lentamente diventando il tormentone del momento.
Ogni giorno i giornali cittadini aggiungono tasselli al puzzle ma ancora non si capisce qual’é il quadro d’insieme.

La storia delle corsie gialle è emblematica.

Agevolare il transito dei bus è auspicabile, ma il territorio non sempre consente la tracciatura dei cosiddetti “corridoi di qualità” .
Da Di Negro alla Stazione Marittima ad esempio funzionano molto bene, in Via Tolemaide no perché il tratto è di fatto troppo stretto per reggere la mole di traffico quotidiana.
Sembra quasi che le corsie siano state tracciate con l’accetta mentre occorrerebbero delle decisioni più aderenti alla realtà.
Ci si concentra invece sui fattori esterni, sulle sanzioni da comminare a chi ostacola il passaggio dei bus.
Passi per le automobili (peraltro non si vedono queste code infinite di auto a bloccare il passaggio), ma per le moto la scelta di multare chi sconfina nella corsia gialla ha il suono tipico del registratore di cassa.

Ora, gli utenti più attenti avranno notato che da qualche giorno circolano diversi autobus in meno mentre i mezzi in circolazione sono affollati. Perché?AMT ha da tempo dichiarato che l’obiettivo dell’azienda è risparmiare, arrivare entro l’anno all’agognato pareggio di bilancio; quindi non potendo tagliare il personale viaggiante, ha optato per la riorganizzazione dei turni.
I mezzi rimangono in rimessa,  gli autisti rimangono a casa in ferie d’ufficio con conseguente carenza di mezzi e personale in strada. Le conseguenze si fanno sentire soprattutto quando a mancare sono le cosiddette “riserve” – gli autisti pronti ad intervenire in caso di emergenza – che tappano i buchi.
Il servizio ovviamente ne risente, in quanto se ad esempio un bus va in panne nessuno lo sostituisce, il ritardo si accumula, gli utenti s’incazzano e gli autisti ne fanno le spese. 

Restando così le cose solo un mago potrebbe spiegarci come si riesce a conciliare ll bilancio con la qualità del servizio.
Le famigerate corsie gialle saranno quindi un po’ più libere…dai bus.

Nel frattempo l’azienda riesce a far cassa aumentando biglietto e sanzioni trovando così una soluzione nel breve.

Quelli che si chiamano buoni propositi.

 

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