Sanguineti ci mette la teoria e si dilunga sulle virtù dell’odio di classe. Garrone ci mette la pratica e, rompendo schemi e coglioni all’Unione genovese, s’inventa la carta del “terzo incomodo” Zara:
“Perché altrimenti l’Unione avrebbe perso l’appoggio della borghesia produttiva genovese”.
Ma tralasciando quanto da questa affermazione ci sarebbe da raccontare sulla borghesia di centro cittadina,
non sarà mica che i poteri economici cittadini hanno paura di una persona che, pur appartenendo ad un partito ormai moderato, ha una propria forza elettorale e un’autonomia di decisione?
Oppure é solo il fatto che la Vincenzi é genoana?
14, Gennaio, 2007 at 5:23 pm
Bhe Zara e uno dei maggiori azionisti nella fondazione cenoa.
(Complimenti per il blog finalmente GENOVA)